Il 27 Febbraio 2018, Il Sole 24 Ore ha dedicato un approfondimento dal titolo “Industria del vetro/Aziende Eccellenti”.

Il 27 Febbraio 2018, Il Sole 24 Ore ha dedicato un approfondimento dal titolo “Industria del vetro/Aziende Eccellenti”.

Era il 1958 quando Gianfranco Falorni apriva una rivendita di materiale refrattario ad Empoli, nel cuore della Toscana dove la cultura del vetro ha radici molto antiche. Una tradizione che nacque per rispondere alla necessità pratiche di contenere il vino di produzione locale e che si esprime nel colore verde del vetro, un’eccezionale colorazione naturale dovuta all’alta percentuale di ossido di ferro contenuto nelle sabbie locali. A sessant’anni dalla sua fondazione, la Falorni Gianfranco Srl conta oggi due divisioni: Falorni Glass Furnaces nota in tutto il mondo per i forni fusori dedicati alla vetreria artistica di altissima qualità ( il Vetro di Murano o la cristalleria francese) e FalorniTech, la divisione dedicata all’ industria del vetro e dei suoi derivati che insieme alla realizzazione di forni fusori fino a 350 tonnellate, fornisce progettazione, ingegneria e sviluppo di soluzioni chiavi in mano sia in Italia ma soprattutto all’estero. Sfruttando a pieno le competenze e le risorse interne insieme a selezionate collaborazioni in specifici aspetti del processo produttivo (la produzione si articola in più fasi, dalla miscelazione delle materie prime alla fusione in altoforno, dal taglio delle gocce incandescenti all’imballaggio del prodotto finito) Falorni Tech è riuscita a farsi spazio in un mercato molto concentrato e dominato da un’altissima competizione tecnologica dove l’Italia riveste un ruolo di primissimo piano. Ed è proprio il nostro “saper fare” che nel settore del vetro rappresenta un valore aggiunto: nella strategia di proiezione internazionale dell’azienda l’italianità si traduce nella ricerca della migliore tecnologia disponile, nella capacità di innovare con un approccio customer center. Ma non si parte solo dalle esigenze del cliente per progettare un prodotto: è necessario approfondire da cosa siano determinate queste esigenze e non è sempre detto che la risposta sia un forno o un canale colorante. L’industria italiana del machinery nel settore del vetro è campione di export ma nella esperienza di FalorniTech lo è anche nella consulenza operativa e manageriale: non solo soluzioni meccaniche, la richiesta è di un prodotto “ampio”, una risposta aziendale che si estende dal prodotto a tutto un insieme di competenze e vantaggi che l’azienda nel suo complesso è in grado di assicurare. Ed è soprattutto dai paesi dell’area MEA che FalorniTech registra la maggior parte di richieste di progetti EPCC e di consulenza: pur fra difficoltà di diversa natura sono regioni orientate da una crescita costante e che oggi manifestano un forte interesse a investire nel vetro ( piano, cavo, lana, fibra) un materiale sostenibile,100% riciclabile infinite volte (l’unico vero limite in termini di produzione del vetro è il colore) e totalmente inerte (a contatto con qualsiasi alimento non rilascia sostanze e odori né le assorbe dal cibo che contiene).  Ma è soprattutto un business strettamente collegato con quello dei consumi (si pensi agli impieghi del vetro nel settore del food, edilizia, automotive, farmaceutica, profumeria, industria nautica e aereospaziale). Ecco perché Falorni Tech mette a disposizione un mix di competenze trasversali e tecniche per assicurare la distintività del prodotto finale: un team altamente specializzato è dedicato ai progetti chiavi in mano o green field ed ha il compito di assistere l’investitore dalla fase zero, aiutarlo a comprendere quali sono gli ostacoli maggiori nella gestione e organizzazione di una vetreria industriale, fargli conoscere il ciclo tecnologico e le criticità che caratterizzano il processo produttivo. Un team realmente interessato ad aiutare il cliente a incrementare o avviare il proprio business: perché il loro business è anche quello di FalorniTech.